Un medico un malato un uomo
Melazzini è una delle persone che più mi ha colpito, vuoi per le parole, vuoi per il modo con cui ha combattuto la malattia (non dal punto di vista medico che non posso giudicare), il libro è un punto di vista insolito e preciso della SLA vista da un "addetto ai lavori" che trasforma profondamente la sua concezione della vita, forse nel modo migliore e più stupefacente.
Un breve cenno tratto dal libro.
"Vivere la malattia come un'opportunità, fare della sofferenza una fortissima esperienza, tutto ciò mi permette di affrontare la vita in mdoo diverso.
Prima di essere malato non avevo contatto con me stesso. Credevo di non avere bisogno di nulla ma invece ero insoddisfatto perché pur avendo tutto ero sempre alla ricerca di qualcosa che non possedevo. Ora invece conosco i miei limiti. Non sento di dover dimostrare niente a nessuno ma posso accettare la mia dipendenza dagli altri. Mi sono riconciliato con me stesso.
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