La storia clinica di nostra sorella non è poi tanto dissimile da quella di tanti altri ammalati di SLA, così come il decorso della malattia.
Il primo farmaco, prescritto già dopo la prima diagnosi ufficiale fatta al Policlinico di Napoli nel febbraio 1997, è stato il RILUZOLO, di cui non possiamo dire gli effetti benefici, in quanto la situazione motoria è andata comunque peggiorando.
Dopo tre dall'assunzione del solo RILUZOLO, è stata affiancata allo stesso farmaco una cura "omeopatica" con farmaci di provenienza canadese (PICNOGENOL ed altri).
Nello stesso anno a questa terapia è stata affiancata la terapia della Dott.ssa Ciccòlo, con le "acque mariane" (le acque provenienti dalle sorgenti presso i vari santuari mariani).
Nel 1998 è stata sottoposta a moniotoraggio respiratorio mensile tramite apparecchiature telematiche domiciliari.
Sia la terapia canadese che quella mariana è stata sospesa nel 1998 e sostituita dano "pseudoprotocollo" D.B., e a luglio di questo anno da una terapia farmacologica personalizzata, che prevede la sospensione del RILUZOLO.
Da luglio ad oggi nostra sorella dice di stare peggio, ed accusa un senso di oppressione.
Continua ancora la fisioterapia, iniziata già dal primo insorgere delle difficoltà motorie. Allo stato attuale i sintomi evidenti sono la paralisi degli arti inferiori e superiori, difficoltà nella deglutizione, e quasi totale incapacità di articolare le parole.
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