Francesco Contillo


Francesco Contillo è nato alla terra il 13-11-1936 ed è nato al cielo il 27-4-2007

Insegnante di scuola elementare ha seguito gli studi e si è formato alla scuola dei Padri Rogazionisti il cui fondatore Padre Annibale Maria di Francia (cui era molto devoto) È stato dichiarato Santo il 16 Maggio 2004.

Viveva a Foggia, sposato con Lea Sammarco. Il Signore li ha arricchiti con la nascita di due figli: Danilo e Fabio, il primo laureato in Economia e Commercio, il secondo in Architettura.

La SLA È esordita nel 1999 con debolezza della mano destra e difficoltà ad eseguire movimenti fini con entrambe; successivamente debolezza agli arti inferiori con crampi notturni e diurni.
- Da una elettromiografia risultò una sofferenza neurogena.
- Eseguimmo una visita da un neurologo nostro amico, il dott. Corselli di Foggia, il quale intuì subito la malattia.
- Ricovero presso il reparto di Neurologia della Casa Sollievo della Sofferenza di S.Giovanni Rotondo da dove fu dimesso nel Novembre del 2000 con la diagnosi di Sindrome di sofferenza muscolare neurogena (riserva per malattia degenerativa motoneuronale).
- Nel Febbraio 2001 nuovo ricovero con conferma per malattia del II Motoneurone.
- Da Marzo 2001 in trattamento con Rilutek (prescritto dal Policlinico di Bari perché la Casa Sollievo non lo prescriveva), Creatina, Vitamina E, fisioterapia.
- Tramite internet veniamo a conoscenza di un Centro per la SLA presso l’Ospedale Maggiore di Milano diretto dal prof.Silani che ci consigliò di farci seguire dal prof.Serlenga suo amico di studi, che attualmente dirige il reparto di Neurologia dellâ?TOspedale di Andria.
- Da Telethon venimmo a conoscenza dell’associazione AISLA di Novara.
- Nel 2001, ricoverato presso la Fondazione Maugeri di Veruno, seguito dal dott.Mora, ci fu riconfermata la SLA.
- Nel 2003 siamo stati dalla dott.ssa Mazzini a Torino, sempre stessa diagnosi e stessa terapia.
- Successivamente siamo stati seguiti dalla dott.ssa Terracciano presso gli OO.RR. di Foggia e dalla prof.ssa Simone del reparto di Neurologia del Policlinico di Bari.
- Per qualche tempo, oltre alla usuale terapia, ha assunto minociclina e Celebrex.
- Le gambe si sono indebolite sempre di più e dall’inizio del 2004 ha usato la sedia a rotelle per gli spostamenti sia in casa che fuori.
- A Novembre 2004 a causa di una crisi respiratoria (polmonite forse ab ingestis o forse da batterio ospedaliero) ricovero nel reparto di Fisiopatologia Respiratoria diretto dal prof.Vincenzi presso l’Ospedale D’Avanzo di Foggia, dove vengono eseguite tracheotomia e PEG e dove è stato seguito sempre con cura e professionalità.
- Dimesso nel Gennaio 2005 dopo quasi due mesi di letto, irrigidito quasi non si muoveva più, ma con l’aiuto del terapista, Salvatore Guerrieri del Centro Padre Pio di Foggia, e con tanto amore da parte dei famigliari è tornato ad alzarsi ed a camminare con il deambulatore.
- Successivamente È stato sempre seguito con Ospedalizzazione Domiciliare dai Dott.ri Morlino e Staffieri dell’Ospedale D’Avanzo di Foggia.
- Da circa un anno assumeva il Q10 che aveva benefici effetti.

 

Al di là della cronaca medica, però è giusto raccontare come Franco ha accettato e vissuto la sua malattia.
Era innanzitutto sempre sereno e sorridente con grande voglia di andare fuori.
Le sue giornate si svolgevano abbastanza bene, con le sue lunghe passeggiate a volte anche sotto le intemperie; la mattina con la sua inseparabile carrozzina a batteria, soprattutto verso il Campo Sportiva dove incontrava gli amici (È stato un grande calciatore a livello amatoriale e ha giocato fino all’età di 65 anni, finché la malattia glielo ha permesso); il pomeriggio la Santa Messa quasi quotidiana, quindi la passeggiata all’isola pedonale in centro per vedere amici e conoscenti; la sera spesso a Teatro per seguire spettacoli comici, Musical o Concerti (suonava la tromba, la Fisarmonica e per tanti anni l’organo nelle Celebrazioni Eucaristiche presso la nostra parrocchia SS. Salvatore.

E’ stato un vero maestro di vita sia per gli alunni che per i giovani che ha incontrato durante la sua pratica sportiva.
La sua profonda fede lo ha aiutato molto, confidando nel Signore diceva “Sempre è Come Lui vuole”.
Era lui che dava a noi tutti tanta forza e nei rari momenti in cui gli dicevo che ero stanca, mi rispondeva: Prega il Signore che ci dia la forza di andare avanti.

E’ stato per tutti noi, come è stato detto il giorno della sua ultima celebrazione eucaristica, un esempio eroico di forza, di umiltà e di serenità nonostante la malattia che negli anni ha frenato le sue gambe ma non la voglia di andare fuori, di vedere la gente e di sorridere a tutti quelli che incontrava per strada, quasi a voler dimostrare che la croce può essere portata anche con la gioia e senza mai far trasparire la sofferenza, sicuramente grande che viveva.

Spesso dicevamo di lottare insieme contro questa terribile malattia e vedere chi fosse più forte: alla fine È stata più forte la SLA che per un edema polmonare acuto, il 27 Aprile ce lo ha portato via.
Ma anche se il suo corpo È morto siamo sicuri che la sua anima esiste e noi lo sentiamo sempre vivo e vicino, soprattutto appagati dal grande amore che ci ha dato e di cui lo abbiamo sempre circondato io, Danilo e la moglie Mariagrazia, Fabio, la mamma, i parenti, la badante Romina che è
stata come una figlia per lui, e tanti amici.

Per contattarci per qualsiasi aiuto possiamo dare a chi condivide la nostra stessa lotta contro la SLA può contattarci via mail f.contillo@gmail.com o al Cell. 349 4246194.

Un abbraccio