2008

"Acca nun'ce sta nisciuno"

Vi inviamo qui di seguito, per opportuna conoscenza, la lettera spedita da Mario Melazzini, Presidente Nazionale dell'AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), al Ministro per la Salute Livia Turco, al Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, all'Assessore alla Sanità della Regione Campania Angelo Montemarano e al Direttore Generale della Sanità nella Regione Campania Antonio Gambacorta. Con tale messaggio, oltre a denunciare la situazione delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) nella Regione Campania, il presidente dell'AISLA ha inteso segnalare uno sgradevole episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista e che ha fatto registrare la totale mancanza di sensibilità da parte de rapresentanti delle istituzioni regionali della Campania nei confronti dei problemi di sopravvivenza di questi malati.

Padova, 11 febbraio 2008
Stefano Borgato
Responsabile Ufficio Stampa AISLA

Il testo della lettera

Con grande rammarico non posso fare a meno di rilevare che nell'ultimo anno la Regione Campania non ha assunto agli impegni di presa in carico degli ammalati di Sclerosi Laterale Amiotrofica e dei loro familiari già concordati con l'Assessore Regionale alla Sanità, Dott. Angelo Montemarano.
Mi riferisco in particolare all'istituzione di un tavolo tecnico per la programmazione di un'adeguata assistenza agli ammalati di SLA e ai loro familiari, alla messa in atto di un'adeguata assistenza domiciliare integrata e alla possibilità di poter usufruire di comunicatori ad alto contenuto tecnologico da parte dei malati di SLA che hanno perso la possibilità di comunicare.
Si tratta di istanze di cui AISLA ONLUS,attraverso i suoi massimi rappresentanti, si sta facendo promotrice a livello ministeriale e in tutte le Regioni italiane.

Non avendo ricevuto nell'ultimo anno alcun tipo di riscontro in merito ad alcuna delle misure richieste da AISLA ONLUS in favore degli ammalati di SLA campani, allo scopo di discutere e analizzare nuovamente la situazione di questi ultimi, ho sollecitato e ottenuto un nuovo incontro con il Dott. Antonio Gambacorta, Direttore Generale della Sanità della Regione Campania.

Ma lo scorso 6 febbraio, data fissata per il suddetto incontro al quale sono stato accompagnato anche da una delegazione campana della nostra Associazione, il Dott. Gambacorta non si trovava a Napoli, come precedentemente concordato, ma era invece a Roma per impegni istituzionali.
Siamo allora venuti a conoscenza del fatto che in Sua vece era stato designato ad incontrare la delegazione di AISLA ONLUS il Prof. Zamparelli il quale, a sua volta, ha fatto comunicare alla nostra delegazione che era impegnato per motivi urgenti e a tempo indeterminato con il Governatore della Regione Campania Antonio Bassolino.
Finalmente, dopo un'attesa di un'ora e mezza rispetto all'orario originariamente concordato per l'incontro, siamo stati ricevuti dal Dott. Francesco Pecci, medico e consulente esterno dell'Assessorato Regionale alla Sanità il quale però ignorava totalmente i motivi dell'incontro tra la delegazione di AISLA ONLUS e il Dott. Antonio Gambacorta.

Questo sgradevole episodio denota una totale mancanza di sensibilità da parte dei rappresentanti delle Istituzioni Regionali della Campania nei confronti dei quotidiani problemi di sopravvivenza dei malati SLA presenti su quel territorio. E' riprovevole che in Campania possano verificarsi fatti come quelli sopra descritti, che denotano mancanza di rispetto per i malati SLA, impegnati nella lotta per far valere il loro diritto ad una vita dignitosa e per chi ogni giorno lavora nello sforzo di garantire loro una qualità di vita accettabile.

Mi chiedo dunque in che modo la presa in carico dei malati di SLA e delle loro famiglie possa essere gestita in maniera soddisfacente, quando le loro reali problematiche non vengono assolutamente affrontate dalle istituzioni competenti.

In attesa di un riscontro concreto da parte dell'Assessore Montemarano, per avere chiarimenti in merito e per poterlo incontrare personalmente in tempi brevi, porgo a tutti i destinatari della presente distinti saluti.

Mario Melazzini
Presidente AISLA ONLUS».

 

2007

Il grande fratello di Visco sulle medicine

22-07-2007 - Il Grande Fratello di Visco avanza...

E' necessario far sapere dato che gli ammalati, che le cose dal primo luglio cambieranno in farmacia.

Chi ha bisogno di medicinali, dal 1° luglio deve andare in farmacia fornito di tessera sanitaria e codice fiscale da esibire, per poter detrarre dall’IRPEF le spese dei farmaci, infatti, è diventato obbligatorio indicare il codice fiscale del malato sullo scontrino (questo prima non serviva).
E’ lo «scontrino parlante», invenzione di Visco per smascherare gli evasori malati.
Il farmacista dovrà battere sul registratore di cassa «la natura, qualità e qualità dei beni» (ossia dei medicinali).

Nella pratica

Esempio: «Riluzolo 56 cpr riv 50 mg numero: 1 confezione» - «il codice fiscale del destinatario».
Ogni acquisto diventerà una pratica burocratica con le relative compilazioni.

Inoltre gli scontrini vanno conservati per gli usi del caso, ovvero provare che avete speso i vostri soldi in medicinali e non in barche di lusso, perchè si sà che gli ammalati italiani evadono spesso il fisco per barche, generi come carrozzelle verniciate di rosso fiammante con il marchio ferrari.

Questo comunque si aggiunge al controllo totale dei vostri conti correnti, se usate per esempio dei soldi per comperare medicinali non passati dal Servizio Sanitario Nazionale, sappiate che le banche devono comunicare i dati di 40 milioni di conti correnti degli italiani agli uffici tributari, come se avessimo a che fare con 40 milioni di evasori, vengono quindi compresi nei dati bonifici, nazionali e internazionali, giroconti, pagamenti occasionali, finanziamenti o mutui.

Per la prima volta nella storia italiana, tutti sono equiparati ad evasori, una cosa mai accaduta in paese civile, ad esclusione di paesi a governo dittatoriale.

Questo paese si chiama "Italia" e un pò me ne vergogno.

Francesco Cernecca

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