Archivio notizie 2006 - 1

Ciao Gianluca !

Oggi 27-10-2006 Gianluca Bergonzini è mancato alla sua famiglia. Nell'esprimere le mie condoglianze e facendomi interprete delle Vostre, voglio e penso di interpretare i sentimenti di tutti ringraziandolo per avere fatto un grande lavoro nonostante la malattia, Gianluca ha fatto tanto, era difficile da fermare, come tante persone, che ammalate, fanno di più dei sani.
E' stato bello lavorare insieme, e separati da 255 km d'aria lavorare come se fossimo vicini di casa, come amici che si conoscono da tanto tempo. Gianluca ha fatto sua la frase "Quello che non è donato è perso " , penso sia una bella frase che riprende bene il lavoro che ha fatto, ha donato tanti attimi della sua vita, in un momento in cui erano preziosissimi, per fare qualcosa di utile con impegno e dedizione che tanti "sani" non dimostrano. Gianluca di idee ne aveva tante, e il tempo spesso è così poco, ci potrei riempire un paio d'anni di lavoro con le cose che abbiamo visto e di cui abbiamo parlato, e che non sono ancora su quelle pagine della sezione Tecnologie.
A te il nostro ringraziamento. Francesco Cernecca

I funerali di Gianluca si svolgono domani 28-10-2006 al cimitero di Vignola frazione di Modena alle ore 15.30

Staminali umane in topi affetti da SLA
Le staminali si sono correttamente differenziate

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno dimostrato che il trapianto di cellule staminali umane nel midollo spinale di topi appartenenti a un ceppo mutante che sviluppa l'analogo murino della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ha ritardato lo sviluppo dei danni tipici della malattia e condotto a un leggero prolungamento della vita degli esemplari così trattati.
Come riferiscono in un articolo sull'ultimo numero della rivista Transplantation, le cellule trapiantate si sono sviluppate in cellule nervose stabilendo sostanziali connessioni con i nervi esistenti e non sono degenerate.
Siamo stati estremamente sorpresi dal fatto che le cellule staminali trapiantate non siano state influenzate negativamente dalla degenerazione che colpiva le cellule circostanti ha dichiarato Vassilis Koliatsos, uno degli autori della ricerca.
Alla fine tutti i topi siano morti di sclerosi laterale amiotrofica ma Koliatsos ha sottolineando che la scoperta è ben lungi dall'avere prospettive di applicazione terapeutica a breve scadenza e ritiene che questi esperimenti abbiano fornito la dimostrazione che in linea di principio della possibilità di un più vasto trapianto di cellule staminali che, interessando l'intera lunghezza del midollo spinale, possa condurre a un allungamento della speranza di vita.

Antonio Tessitore potrà parlare grazie al My Tobii Villa L.

Antonio Tessitore potrà parlare grazie al My Tobii Villa L. – Antonio Tessitore, un giovane liternese colpito dalla Sla, potrà parlare grazie ad un particolare computer con sintetizzatore vocale e puntatore ottico. Il supporto teconologico si chiama My Tobii e sarà acquistato grazie ad uno straordinario contributo del Comune di Villa Literno deciso ieri dalla Giunta Municipale. I malati Sla sono destinati a perdere progressivamente l'uso della parola e il supporto tecnologico rappresenta per loro l'unico canale di comunicazione con l'esterno. Per questo motivo, l'associazione "Luca Coscioni", attraverso il progetto "Libertà di parola", sta chiedendo a tutti gli enti territoriali d'Italia di sottoscrivere un disegno di legge per garantire contributi economici finalizzati all'acquisto di quelli che vengono comunemente detti dispositivi di "Comunicazione Aumentativa Alternativa".Antonio Tessitore è delegato Aisla e consigliere del direttivo dell'associazione "Coscioni".Nel corso di un incontro a Villa Literno, il progetto è stato già sottoscritto dal presidente della Provincia Sandro De Franciscis, alla presenza della moglie di Luca Coscioni e di Antonio. Ora si attende l'adesione del Governatore Antonio Bassolino. Ma Antonio non può più aspettare. Per questo motivo, il Comune ha deciso di muoversi direttamente, per precisa volontà del sindaco Enrico Fabozzi.Un risultato molto importante che comunque non ferma l’attività di Antonio. “Il nostro obiettivo- ha ribadito più volte in qualità di consigliere dell’associazione- è garantire a tutti gli ammalati condizioni di vita migliori e fare in modo che questa malattia sia conosciuta dalle istituzioni e dalle aziende sanitarie”. Anche per questo motivo, la prossima settimana una delegazione dell'Associazione Italiana malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (AiSla) sarà a Roma per parlare con il Ministro della Salute Livia Turco.Della delegazione farà parte anche Antonio Tessitore, insieme a lui: Mario Melazzini, Enrico Zimoli, Rosaria Jacobelli, Sebastiano Marrone, Gianni De Benedetti. Presente all’incontro anche un tavolo tecnico super partes composto da eminenti medici (Chiò, Silani, Mora, Bonito, Sabatelli, Bendotti, Carrì), dirigenti tecnici del Ministero e rappresentanti delle Regioni.L’Aisla chiede, fra le altre cose, l’istituzione di un registro nazionale dei malati, la riattivazione concreta della Commissione Ministeriale sulla SLA con l'inserimento di un rappresentante degli ammalati; il finanziamento di programmi di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica con fondi cospicui; la possibilità per gli ammalati di partecipare ai programmi di sperimentazione sulle nuove possibilità di cura.La delegazione chiederà inoltre la rimborsabilità totale da parte del Servizio Sanitario Nazionale di quei farmaci inseriti nel piano terapeutico stilato dallo specialista curante; la regolarizzazione sulla prescrittibilità ed utilizzo di molecole farmacologiche ad uso compassionevole; il potenziamento dell’assistenza domiciliare, con l’istituzione di protocolli per le cure palliative e l’identificazione dei livelli essenziali di assistenza domiciliare; il riconoscimento immediato, al momento della certificazione di malattia, dell'invalidità civile al 100% con indennità di accompagnamento. Intanto sabato e domenica Antonio sarà in piazza a Villa Literno per raccogliere firme per conto dell’Associazione Luca Coscioni, sarà un’ottima occasione per conoscerlo e parlargli.

 

Nuovo studio internazionale sulla SLA

Studiata la Sclerosi laterale amiotrofica nella forma più diffusa, non ereditaria

Sta per partire uno studio internazionale sulla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla): lo scopo è quello di individuare i geni che favoriscono l'insorgenza della malattia nella forma comune, cioè quella non ereditaria.
I risultati dovrebbero incominciare già dal prossimo anno, a quanto dicono i ricercatori Bryan Traynor e Jhon Hardy del Parkard Center for ALS Research alla Hohns Hopkins di Baltimora, che sono i coordinatori del progetto che coinvolgerà anche l'Italia.
Questo è il primo studio, di queste proporzioni, sulla malattia nella forma non ereditaria, su cui si concentrano gli studi, sebbene sia la forma meno diffusa: l'obbiettivo è cercar i fattori genetici di rischio che predispongono alla malattia e valutare qual'è il peso dei geni rispetto ai fattori di rischio ambientali, analizzando 400.000 polimorfismi confrondando pazienti e soggetti sani.
La SLA è una malattia neurodegenerativa che porta alla paralisi e nella maggior parte dei casi alla morte, a causa dei neruoni motori che sono intaccati da questa malattia.
Adriano Chiò del dipartimendo di neuroscienze dell'Università di Torino collabora per l'Italia con il progetto, ed ha evidenziato che i calciatori italiani sono più a risciho di ammalarsi rispetto la popolazione generale: un impotesi è che farmaci ed integratori aumentino la suscettibilità alla malattia.
Per il momento sono 1200 le persone coinvolte: 276 pazienti di SLA sporadica americani, 276 pazienti italiani e individui di controllo il cui DNA e' custodito in una bio-banca di Torino.
Anche il consorzio europeo dei registri per la SLA "European consortium of ALS refistries" (EURALS) collabora con lo studio, a causa della registrazione dei casi di migliaia di individui in Irlanda, Inghilterra e Italia.
I risultati di questo progetto saranno fondamentali per poter comprendere meglio i meccanismi molecolari alla base della malattia, e per individuare nuovi trattamenti farmacologici.
Fonte: Molecularlab.it (17/05/2006)

 

Bene i primi test per le staminali e la Sla


Sono incoraggianti i risultati dei primi test clinici del trapianto di cellule staminali adulte su sette pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (morbo di Lou Gehrig), la prima sperimentazione al mondo di questo genere, condotta da un gruppo di ricercatori italiani.
I risultati preliminari degli studi li ha presentati Letizia Mazzini dell'ospedale di Novara, che insieme a neurologi dell'universita' di Torino. I ricercatori utilizzano cellule del midollo osseo dei pazienti stessi. Sebbene gli studi siano solo una dimostrazione della sicurezza della metodologia e della terapia, ha sottolineato la neurologa a Roma per il Congresso internazionale sulle staminali nelle neuroscienze' promosso dall'Universita' Cattolica, si tratta di risultati fondamentali per andare avanti con queste sperimentazioni.
La sclerosi laterale amiotrofica e' una malattia neurodegenerativa che in Italia colpisce circa 4000 individui, soprattutto intorno ai 50-60 anni ma che non di rado interessa persone di piu' giovane eta'. Ad essere interessati sono le cellule nervose che innervano i muscoli motori per cui l'individuo colpito progressivamente va incontro a paralisi. Per ora non ci sono trattamenti farmacologici e l'esito della malattia e' sempre infausto.
La sperimentazione italiana e' iniziata nell'Ottobre 2001 dopo l'autorizzazione del comitato bioetico regionale, ha spiegato la Mazzini, dopo scelta accurata di sette pazienti.
A questi e' stato prelevato il midollo osseo da cui poi sono state isolate cellule staminali coltivate in provetta. Queste poi sono state iniettate nei pazienti che, a tre anni dall'intervento, non hanno mostrato alcun danno collaterale del trattamento.
Al momento, ha riferito la neurologa, altri dieci pazienti, di cui tre hanno gia' effettuato il trapianto, sono in fase di studio dopo che una commissione di esperti dell'Istituto superiore di sanita', nel luglio 2004, ha dato il via libera per una nuova sperimentazione clinica preliminare di fase I. Ripetere la fase I su altri pazienti, ha spiegato la Mazzini, e' necessario: sette pazienti sono un numero insufficiente per escludere ogni eventualita' di effetti avversi, condizione indispensabile prima di andare avanti con la sperimentazione.
I risultati relativi a questi 10 pazienti saranno disponibili tra un anno, ha concluso l'esperta; se positivi il sogno e' di avere l'autorizzazione a procedere con le sperimentazioni di questa che sembra tra le piu' promettenti linee di ricerca per una malattia contro la quale tutte le sperimentazioni farmacologiche finora hanno dato esito negativo.

Le mutazioni che causano apoptosi contribuiscono al processo di invecchiamento
Di MedicinaNews.it


( Xagena - Medicina ) - Ricercatori dell'Università della Florida hanno trovato che mutazioni a livello mitocondriale causate da aumento di peso corporeo e mancanza di esercizio, e non da stress ossidativo da radicali liberi, possono essere un fattore chiave nel processo di invecchiamento.

I Ricercatori hanno scoperto che gli animali incapaci a riparare gli errori durante il processo di replicazione del DNA, presentavano un aumento dell'apoptosi, cioè della morte cellulare programmata.

E' stato osservato che i topi mutanti vivevano meno rispetto ai topi normali. Già a 9 mesi d'età, andavano incontro a perdita di peli, a perdita dell'udito, della massa ossea, segni di invecchiamento.

Tuttavia, sebbene i topi rappresentino un buon modello di invecchiamento, essi mancano della componente infiammazione cronica, che può essere alla base, ad esempio, della malattia cardiovascolare, delle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.

L'infiammazione cronica è associata ad un aumentata produzione di radicali
liberi. ( Xagena )

Fonte: University of Florida

Organizza un incontro sul tema "Cellule Staminali"

Realtà e Prospettive

Venerdì 10 novembre 2006 – ore 21,00

Auditorium San Giovanni Bosco – Capiago (COMO)

Relatori:

Professor Paolo Dionigi Direttore della Divisione di Chirurgia Epatopancreatica della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
Direttore e Presidente del Dottorato di Ricerca in Chirurgia Sperimentale della Università degli Studi di Pavia
Vice Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e dei trapianti d’organo


Professor Carlo Alberto Redi
Direttore Scientifico della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
Direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo del Dipartimento di Biologia Animale della Università degli Studi di Pavia

Mons. Angelo Riva - Professore di Teologia e Morale in Seminario Diocesano di Como

Interverrà: Dottor Luca Frigerio Direttore Sanitario A.V.I.S. Como

Moderatore: Dottor Roberto Antinozzi - Direttore Generale Azienda Ospedaliera S. Anna Como

PATROCINIO ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI COMO

L' AISLA E GLI OPERATORI SOCIO-SANITARI DEL TERRITORIO:  QUALI SINERGISMI ?

SABATO 11 NOVEMBRE 2006
C/O  CASA DEL GIOVANE VIA GAVAZZENI 13  BERGAMO - SALA NEMBRINI  H. 9,00-13,00
LE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA SLA:

INTERVERRANO:
MODERATORE DT.SSA  DI LANDRO ANNA
DR. MARIO MELAZZINI
DR. VIRGINIO BONITO
DR. POLONI MARCO
DR.SSA BEGNAMINI CHIARA
DR. MARCHESI GIANMARIANO
DR.SSA BIANCO MICAELA
DR. DE PONTI LUCIA
DR.SSA MORONI SILVIA
SIG.A POLIANI ROSSELLA
DON PENNATI ROBERTO
Conclusioni DR. MARIO MELAZZINI, DR.SSA DI LANDRO ANNA